COMUNICATO STAMPA

Oggetto: Un progetto per riciclare gli strumenti informatici in disuso e donarli alle scuole africane.
In seguito al protocollo stipulato tra il Sindaco Pippo Morello ed il Presidente dell’ Associazione Culturale GrayHats Carlo Denaro, è stato avviato nel Comune di Naro il progetto PC4AFRICA.
Esso consente la dismissione dei computer e di altri strumenti tecnologici non più funzionanti in favore dell’Associazione che -grazie ai ragazzi associati che sono appassionati d’informatica- li rimette in sesto o ne recupera i pezzi che possono essere riusati. I computer recuperati vengono poi mandati nelle scuole africane, dove vengono create delle piccole aule informatiche.
In tal modo, non solo viene riciclato e riusato il materiale informatico di scarto, ma anche e soprattutto viene aiutato chi è meno fortunato, fornendogli un supporto di natura tecnologica ed informatica alla sua crescita culturale.
In concomitanza con l’avvio del progetto nel Comune di Naro, i ragazzi dell’Associazione GrayHats hanno voluto consegnare al sindaco Pippo Morello una targa di riconoscimento per la sensibilità mostrata nel perseguimento degli obiettivi di cooperazione ed interazione culturale ed etica fra i popoli.
DICHIARAZIONE DEL SINDACO:
“Sono contento dell’iniziativa portata avanti dai ragazzi dell’associazione GrayHats che ho visto davvero motivati e seriamente impegnati a portare avanti la cultura open-source e a fornire un concreto aiuto ai bimbi ed ai ragazzi delle scuole africane, in modo che anche loro possano avere un approccio con le tecnologie informatiche.
L’associazione, peraltro, riciclando il materiale informatico di scarto, promuove anche la crescita tecnico-culturale dei suoi membri, quasi tutti ragazzi che vengono utilizzati come tecnici per riparare (ove possibile) gli strumenti informatici donati dalle pubbliche amministrazioni e dai privati.
L’Amministrazione Comunale ha voluto aderire al progetto nella convinzione che deve essere promossa la cultura del riciclo degli scarti e devono essere create, anche nei Paesi africani, delle piccole aule informatiche ove i bambini in età scolare possano acquisire le prime conoscenze tecnologiche ed informatiche.”
Il Sindaco
(dr. Giuseppe Morello)