IL NOSTRO COMMENTO

 

        Inorgoglisce un po’ rilevare che Leonardo Sciascia, scrivendo "Kermesse", dedichi ampio spazio alla voce "Narisi".

        Sarà mero campanilismo, ma inorgoglisce davvero. E ancor di più inorgoglisce il detto – riportato da Sciascia – che propone il paragone tra San Calogero d’Agrigento e quello di Naro.

        In verità gli agrigentini sono un po’ "cattivelli" e al detto riportato da Sciascia ne contrappongono un altro, secondo cui:

        San Caloriu di Naru

        fa miraculi pi dinaru,

        San Caloriu di Girgenti

        fa miraculi pi nenti.

        Noi, comunque, sappiamo che il detto più noto, nei centri diversi da Naro ed Agrigento, è quello ricordato da Leonardo Sciascia.

        Ma veniamo alla frase: "A Naru!…." (abbreviata ed esclamativamente). Sapevamo di questa frase in vigore nei paesi vicini e sapevano pure del senso affibbiato alla frase. Ma dell’origine d’essa abbiamo saputo solo dopo l’uscita presso Sellerio di "Kermesse".

        Per quanto riguarda,invece, il detto "aviri du porti comu li narisi", ci trinceriamo dietro un no comment. E, se proprio qualcosa dobbiamo dirla, diremo che la frase sta ad indicare solo chi ha doppiezza di carattere. E’ stata la malignità degli abitanti di qualche centro vicino a dare a tale frase un senso diverso. Pare, infatti, che i naresi abbiano avuto quale caratteristica più la doppiezza di carattere che non l’infedeltà delle mogli.

        Un no comment vero, comunque, lo mettiamo sopra il detto "a iddu ca è narisi".

        Vogliamo commentare, però, un altro detto, abbastanza noto (almeno tanto quanto gli altri descritti), al quale Sciascia non fa alcun accenno.

        "Narisi: unu ogni paisi", dice il detto cui ci riferiamo. E sta a significare che i naresi, quelli a denominazione d’origine controllata, sono onnipresenti. S’intende: onnipresenti con riferimento ai " paisi" che,nei tempi in cui il detto cominciò a diffondersi, erano agevolmente raggiungibili e conosciuti. Il detto, in ogni caso, è a favore dei naresi. Vale a dimostrare che essi contano ( o contavano) e si sanno imporre (o si sapevano imporre). Infatti: se c’è un narese in ogni paese, vuol dire che il narese ha una dinamicità ed un’intraprendenza tale da muovere le cose conformemente al proverbio recitante "cu è fissa stà a sò casa".

        Da parte di alcuni, però, c’è stato il tentativo (più o meno riuscito) di rendere complesso il detto semplice "Narisi: unu ogni paisi", aggiungendo " unni un ‘ci nnè, miegliu è".

        Pare che, mossi da invidia e per cattiveria, siano stati limitrofi canicattinesi.

        Chissà che anche questo non sia vero.